10 febbraio 2026
CHIVASSO - Si è svolto presso la sede del CISS Chivasso (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali Chivasso), l’incontro tra la Rete dei Servizi di assistenza educativa territoriale e semi-residenziali diurni per persone con disabilità e una delegazione di genitori di disabili che usufruiscono del Servizio.
Erano presenti la dottoressa Enrica Venturino, responsabile del settore disabili e adulti, il direttore del CISS dottor Marco Lauria, una rappresentanza dei sindaci del territorio (Chivasso, Crescentino, Brusasco, Torrazza P.te, San Sebastiano da Po, Monteu da Po, Verolengo, Cavagnolo e Saluggia) con il Presidente dell’Assemblea Giulio Bosso (in foto), Deborah Milanesio per il CdA e il dottor Antonello Borgo e la dottoressa Paola Gentile per la Cooperativa Valdocco che gestisce i servizi.
I genitori hanno, da subito, espresso ringraziamento per i servizi erogati negli anni attraverso i servizi (“Eta Beta”, “Sfere”, “Macramè”, “Handirivieni”, S.I.L) e per i risultati riscontrati nell’autonomia e nella socialità, esprimendo però preoccupazione sulla continuità degli stessi, alla luce degli aumenti dei costi, anche contrattuali, dell’incremento della domanda e dei tempi di attesa.
Fondamentale l’interlocuzione con l’Asl che copre, per la sfera sanitaria, il 70% dei costi a persona.
Le maggiori diagnosi di autismo richiedono, a loro volta un’attenzione maggiore, riconosciuta da tutti i presenti, per finalizzare un intervento quanto più precoce ed efficace. Segnalate altre due criticità quali il potenziamento degli inserimenti lavorativi e l’inserimento nel “Dopo di noi”, la legge specifica che prevede una serie di interventi nel caso in cui i genitori della persona con disabilità, perché troppo anziani, o perché venuti a mancare, non possano più dare assistenza.
L’Assemblea ha accolto favorevolmente i suggerimenti portati dai genitori in un interscambio sulle finalità e potenzialità, ma anche sui limiti dei Servizi e sui progetti esistenti o futuri.
Il focus è stato la possibilità di instaurare una collaborazione tra Enti e Famiglie al fine di scambiare informazioni e suggerimenti, individuare fonti di finanziamento alternative (Fondazioni o privati), interloquire con il Servizio Sanitario ed Enti territoriali, creando una vera e propria rete.
A tal fine è stato disposto un gruppo di lavoro ristretto con una rappresentanza di genitori, CISS e sindaci che supporterà questo fondamentale percorso.
Erano presenti la dottoressa Enrica Venturino, responsabile del settore disabili e adulti, il direttore del CISS dottor Marco Lauria, una rappresentanza dei sindaci del territorio (Chivasso, Crescentino, Brusasco, Torrazza P.te, San Sebastiano da Po, Monteu da Po, Verolengo, Cavagnolo e Saluggia) con il Presidente dell’Assemblea Giulio Bosso (in foto), Deborah Milanesio per il CdA e il dottor Antonello Borgo e la dottoressa Paola Gentile per la Cooperativa Valdocco che gestisce i servizi.
I genitori hanno, da subito, espresso ringraziamento per i servizi erogati negli anni attraverso i servizi (“Eta Beta”, “Sfere”, “Macramè”, “Handirivieni”, S.I.L) e per i risultati riscontrati nell’autonomia e nella socialità, esprimendo però preoccupazione sulla continuità degli stessi, alla luce degli aumenti dei costi, anche contrattuali, dell’incremento della domanda e dei tempi di attesa.
Fondamentale l’interlocuzione con l’Asl che copre, per la sfera sanitaria, il 70% dei costi a persona.
Le maggiori diagnosi di autismo richiedono, a loro volta un’attenzione maggiore, riconosciuta da tutti i presenti, per finalizzare un intervento quanto più precoce ed efficace. Segnalate altre due criticità quali il potenziamento degli inserimenti lavorativi e l’inserimento nel “Dopo di noi”, la legge specifica che prevede una serie di interventi nel caso in cui i genitori della persona con disabilità, perché troppo anziani, o perché venuti a mancare, non possano più dare assistenza.
L’Assemblea ha accolto favorevolmente i suggerimenti portati dai genitori in un interscambio sulle finalità e potenzialità, ma anche sui limiti dei Servizi e sui progetti esistenti o futuri.
Il focus è stato la possibilità di instaurare una collaborazione tra Enti e Famiglie al fine di scambiare informazioni e suggerimenti, individuare fonti di finanziamento alternative (Fondazioni o privati), interloquire con il Servizio Sanitario ed Enti territoriali, creando una vera e propria rete.
A tal fine è stato disposto un gruppo di lavoro ristretto con una rappresentanza di genitori, CISS e sindaci che supporterà questo fondamentale percorso.