5 marzo 2026
CHIVASSO – È stato sottoscritto al Comune di Chivasso il nuovo Accordo di rete “LeCy”, promosso dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Europa Unita” insieme a enti, associazioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di sviluppare iniziative condivise in materia di Legalità, benessere scolastico e prevenzione del cyberbullismo.
La Rete nasce per rafforzare la collaborazione tra istituzioni scolastiche, enti locali e Terzo Settore, creando un sistema coordinato di attività formative, laboratori, incontri pubblici, percorsi di Educazione Civica e progetti innovativi come “Il Medagliere del vero cittadino”, ideato dal dirigente scolastico Fabio Mauthe Degerfeld.
Oltre al Comune di Chivasso aderiscono, tra gli altri, il CISS (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali), con la presenza all’atto della firma del suo direttore dottor Marco Lauria, la Comunità parrocchiale rappresentata dal vicario foraneo don Davide Smiderle, e Libera Piemonte come componenti di diritto, impegnandosi a sostenere le attività della Rete e a promuovere una cultura della legalità diffusa, soprattutto tra i più giovani.
«Dopo la famiglia – ha spiegato il dirigente scolastico dell’Europa Unita Fabio Mauthe Degerfeld -, la Scuola rappresenta il principale presidio di Legalità, in quanto essa svolge un ruolo fondamentale nella formazione dell’uomo- cittadino. L’istituzione deve coltivare e consolidare gli esempi della famiglia: valori come il rispetto, la Giustizia e la responsabilità personale concorrono a promuovere una cultura della Legalità. A ciò si aggiunga che, attraverso programmi educativi, la Scuola può prevenire comportamenti devianti e il coinvolgimento in attività illecite, spesso considerate “normali”. Gli studenti provengono da realtà diverse, da contesti socio-economici differenti e la Scuola ha il compito di favorirne l’integrazione, contribuendo a ridurre le disuguaglianze. Da qui nasce l’idea di una “rete” di lavoro: la Scuola collabora con gli enti locali, con le Forze dell’Ordine e con associazioni del terzo settore per organizzare eventi di sensibilizzazione e informazione su temi della Legalità, del cyberbullismo dell’importanza della salvaguardia del “bene comune”. In questo modo, la Scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma diviene un ambiente in cui si costruisce una coscienza civica e si promuove un futuro più “giusto”; il genitore comincia a tracciare il solco con la trasmissione dei valori col proprio esempio, la Scuola come “istituzione” persegue gli obiettivi di formazione dell’uomo e del cittadino.»
Il sindaco Claudio Castello ha espresso grande soddisfazione per la firma dell’accordo: «La Legalità – ha detto - è un valore che si costruisce ogni giorno, soprattutto nelle scuole. Con questa Rete rafforziamo un’alleanza educativa che coinvolge istituzioni, famiglie e Comunità. È un impegno concreto per proteggere i nostri ragazzi, promuovere il rispetto reciproco e contrastare fenomeni come il cyberbullismo, che incidono profondamente sulla vita dei più giovani.»
L’Assessore alla Cultura e Legalità Gianluca Vitale ha sottolineato l’importanza del lavoro condiviso: «LeCy – ha commentato - è una rete che mette insieme competenze, energie e visioni diverse, con un obiettivo comune: educare alla cittadinanza attiva e consapevole. La Scuola è il primo presidio di legalità, ma da sola non basta. Servono sinergie, progetti condivisi e un territorio che si riconosce nei valori della giustizia, del rispetto e della responsabilità. Questo accordo va esattamente in questa direzione.»
L’accordo avrà una durata triennale, prorogabile, e prevede una Conferenza di Servizio come organo di coordinamento delle attività. Le iniziative saranno rivolte a studenti, docenti, famiglie e comunità locali, con l’obiettivo di costruire ambienti educativi più sicuri, inclusivi e attenti al benessere di tutti. Il primo appuntamento è previsto mercoledì 4 marzo, alle ore 10, con il presidente di Libera don Luigi Ciotti che incontrerà gli studenti nell’Aula magna dell’Europa Unita.
La Rete nasce per rafforzare la collaborazione tra istituzioni scolastiche, enti locali e Terzo Settore, creando un sistema coordinato di attività formative, laboratori, incontri pubblici, percorsi di Educazione Civica e progetti innovativi come “Il Medagliere del vero cittadino”, ideato dal dirigente scolastico Fabio Mauthe Degerfeld.
Oltre al Comune di Chivasso aderiscono, tra gli altri, il CISS (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali), con la presenza all’atto della firma del suo direttore dottor Marco Lauria, la Comunità parrocchiale rappresentata dal vicario foraneo don Davide Smiderle, e Libera Piemonte come componenti di diritto, impegnandosi a sostenere le attività della Rete e a promuovere una cultura della legalità diffusa, soprattutto tra i più giovani.
«Dopo la famiglia – ha spiegato il dirigente scolastico dell’Europa Unita Fabio Mauthe Degerfeld -, la Scuola rappresenta il principale presidio di Legalità, in quanto essa svolge un ruolo fondamentale nella formazione dell’uomo- cittadino. L’istituzione deve coltivare e consolidare gli esempi della famiglia: valori come il rispetto, la Giustizia e la responsabilità personale concorrono a promuovere una cultura della Legalità. A ciò si aggiunga che, attraverso programmi educativi, la Scuola può prevenire comportamenti devianti e il coinvolgimento in attività illecite, spesso considerate “normali”. Gli studenti provengono da realtà diverse, da contesti socio-economici differenti e la Scuola ha il compito di favorirne l’integrazione, contribuendo a ridurre le disuguaglianze. Da qui nasce l’idea di una “rete” di lavoro: la Scuola collabora con gli enti locali, con le Forze dell’Ordine e con associazioni del terzo settore per organizzare eventi di sensibilizzazione e informazione su temi della Legalità, del cyberbullismo dell’importanza della salvaguardia del “bene comune”. In questo modo, la Scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma diviene un ambiente in cui si costruisce una coscienza civica e si promuove un futuro più “giusto”; il genitore comincia a tracciare il solco con la trasmissione dei valori col proprio esempio, la Scuola come “istituzione” persegue gli obiettivi di formazione dell’uomo e del cittadino.»
Il sindaco Claudio Castello ha espresso grande soddisfazione per la firma dell’accordo: «La Legalità – ha detto - è un valore che si costruisce ogni giorno, soprattutto nelle scuole. Con questa Rete rafforziamo un’alleanza educativa che coinvolge istituzioni, famiglie e Comunità. È un impegno concreto per proteggere i nostri ragazzi, promuovere il rispetto reciproco e contrastare fenomeni come il cyberbullismo, che incidono profondamente sulla vita dei più giovani.»
L’Assessore alla Cultura e Legalità Gianluca Vitale ha sottolineato l’importanza del lavoro condiviso: «LeCy – ha commentato - è una rete che mette insieme competenze, energie e visioni diverse, con un obiettivo comune: educare alla cittadinanza attiva e consapevole. La Scuola è il primo presidio di legalità, ma da sola non basta. Servono sinergie, progetti condivisi e un territorio che si riconosce nei valori della giustizia, del rispetto e della responsabilità. Questo accordo va esattamente in questa direzione.»
L’accordo avrà una durata triennale, prorogabile, e prevede una Conferenza di Servizio come organo di coordinamento delle attività. Le iniziative saranno rivolte a studenti, docenti, famiglie e comunità locali, con l’obiettivo di costruire ambienti educativi più sicuri, inclusivi e attenti al benessere di tutti. Il primo appuntamento è previsto mercoledì 4 marzo, alle ore 10, con il presidente di Libera don Luigi Ciotti che incontrerà gli studenti nell’Aula magna dell’Europa Unita.