4 giugno 2026
CHIVASSO – Un messaggio di maturità, e allo stesso tempo di leggerezza, arriva da Giulio Bosso, uno dei sette vip che sabato 6 giugno saliranno sulla pista da ballo dello show “Ballare a Chivasso”, ideato da Laura Ullio, fondatrice di “ABC Dance”.
Funzionario del Comune di Chivasso, Sindaco di Brusasco e presidente dell’Assemblea del CISS, il Consorzio Intercomunale per i Servizi Sociali, Giulio Bosso si definisce determinato, ottimista e disponibile. Il suo sogno è quello di “vivere in una società più equa e senza odio”.
L’esperienza di “Ballare a Chivasso” rappresenta per lui una novità assoluta, perché dice di non aver mai ballato in vita sua. “Ma affrontare le nuove sfide – dichiara – è, a mio parare, l’approccio corretto per affrontare tutte le prove che la vita ci propone”.
E la partecipazione all’evento vuole anche diventare un messaggio di speranza, di maturità e leggerezza, dopo un periodo particolarmente difficile che Giulio Bosso ha dovuto affrontare, quando, alla fine di febbraio del 2022, appena rieletto per il suo terzo mandato come Sindaco, gli è stata diagnosticata una forma di leucemia (quella che un tempo veniva chiamata leucemia fulminante). Ha affrontato la malattia, la cui diagnosi è arrivata come un fulmine a ciel sereno (ma grazie ai costanti controlli come donatore di sangue), con grande determinazione, annunciandolo lui stesso ai suoi concittadini ed affrontando come una sfida il percorso delle cure e della guarigione, senza mai abbandonare la guida della sua Brusasco. Un mese di ricovero in ospedale, alle “Molinette” di Torino, per le cure intensive e poi dieci mesi di Day Hospital, e ora stanno per terminare i cinque anni di osservazione. Bosso ha affrontato tutto trovando dentro se stesso la forza, ma senza dimenticare lo sconcerto e lo smarrimento iniziale, di fronte alla diagnosi.
“Da quel momento – ha confessato – sono cambiate le priorità: le cose belle della vita non potevano più essere trascurate e ho cercato di affrontare tutte le cose, anche quelle più impegnative, con un approccio diverso, anche cercando di limare le discussioni, in tutti gli ambiti, cercando di essere più cordiale nei confronti di tutti. L’esperienza della malattia è un ricordo che mi porterò sempre appresso, però mi ha fatto maturare moltissimo come persona e penso che sia importante che si sappia che anche persone che hanno avuto una malattia importante come può essere una leucemia, con il giusto approccio, con il giusto spirito, hanno la possibilità di affrontare qualsiasi sfida con un sorriso, con una leggerezza importante, cercando di guardare in modo estremamente positivo al futuro”.
Funzionario del Comune di Chivasso, Sindaco di Brusasco e presidente dell’Assemblea del CISS, il Consorzio Intercomunale per i Servizi Sociali, Giulio Bosso si definisce determinato, ottimista e disponibile. Il suo sogno è quello di “vivere in una società più equa e senza odio”.
L’esperienza di “Ballare a Chivasso” rappresenta per lui una novità assoluta, perché dice di non aver mai ballato in vita sua. “Ma affrontare le nuove sfide – dichiara – è, a mio parare, l’approccio corretto per affrontare tutte le prove che la vita ci propone”.
E la partecipazione all’evento vuole anche diventare un messaggio di speranza, di maturità e leggerezza, dopo un periodo particolarmente difficile che Giulio Bosso ha dovuto affrontare, quando, alla fine di febbraio del 2022, appena rieletto per il suo terzo mandato come Sindaco, gli è stata diagnosticata una forma di leucemia (quella che un tempo veniva chiamata leucemia fulminante). Ha affrontato la malattia, la cui diagnosi è arrivata come un fulmine a ciel sereno (ma grazie ai costanti controlli come donatore di sangue), con grande determinazione, annunciandolo lui stesso ai suoi concittadini ed affrontando come una sfida il percorso delle cure e della guarigione, senza mai abbandonare la guida della sua Brusasco. Un mese di ricovero in ospedale, alle “Molinette” di Torino, per le cure intensive e poi dieci mesi di Day Hospital, e ora stanno per terminare i cinque anni di osservazione. Bosso ha affrontato tutto trovando dentro se stesso la forza, ma senza dimenticare lo sconcerto e lo smarrimento iniziale, di fronte alla diagnosi.
“Da quel momento – ha confessato – sono cambiate le priorità: le cose belle della vita non potevano più essere trascurate e ho cercato di affrontare tutte le cose, anche quelle più impegnative, con un approccio diverso, anche cercando di limare le discussioni, in tutti gli ambiti, cercando di essere più cordiale nei confronti di tutti. L’esperienza della malattia è un ricordo che mi porterò sempre appresso, però mi ha fatto maturare moltissimo come persona e penso che sia importante che si sappia che anche persone che hanno avuto una malattia importante come può essere una leucemia, con il giusto approccio, con il giusto spirito, hanno la possibilità di affrontare qualsiasi sfida con un sorriso, con una leggerezza importante, cercando di guardare in modo estremamente positivo al futuro”.